- Categoria
- Guida alla scelta
- Pubblicato
- 19 giugno 2026
- Ultimo aggiornamento
- 19 giugno 2026
- Tempo di lettura
- 4 min (704 parole)
- Autore
- A cura della Redazione 123Formazione
- Riferimenti normativi
- D.M. 388/2003 – Primo soccorso · INAIL – Addetti alle emergenze
A cura della Redazione 123Formazione
Revisione: team tecnico sicurezza 123Formazione
Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
Due corsi diversi, due logiche di costo
Antincendio e primo soccorso sono corsi distinti, con normative e criteri di costo differenti. Entrambi formano gli addetti alle emergenze, ma la durata e i contenuti dipendono da classificazioni diverse: il livello di rischio incendio per l’antincendio e il gruppo aziendale per il primo soccorso. Per questo i due prezzi non vanno confusi né sommati a priori.
In molte aziende le stesse persone vengono designate per entrambi i ruoli, ma la formazione resta separata e ciascun corso ha la sua durata. Capire questa distinzione è il primo passo per leggere correttamente un preventivo che spesso propone i due percorsi insieme.
Anche qui non indichiamo cifre: spieghiamo cosa fa salire o scendere il costo, così da poter valutare se un’offerta è adeguata al livello di rischio e al gruppo della tua azienda.
Il livello di rischio incendio
La durata del corso antincendio dipende dal livello di rischio dell’attività, classificato secondo la normativa vigente in categorie crescenti. Più alto è il livello di rischio, più lungo è il corso e più impegnativa è la parte pratica, con conseguente aumento del costo.
La classificazione del rischio incendio non è arbitraria: deriva dalla valutazione dei rischi dell’azienda e dalle caratteristiche dei luoghi di lavoro. Un preventivo serio parte sempre dal livello corretto, perché un corso tarato su un livello inferiore non sarebbe adeguato agli obblighi.
Per inquadrare a quale livello appartiene la tua attività e quale formazione comporta, è utile la guida sui livelli di rischio del corso antincendio, che aiuta a evitare percorsi non conformi.
Il gruppo aziendale per il primo soccorso
Per il primo soccorso le aziende sono classificate in gruppi (A, B e C) in funzione del rischio e di altri parametri. Da questa classificazione discendono la durata del corso e i contenuti, con percorsi più lunghi per i gruppi a rischio più elevato e quindi costi maggiori.
Anche la periodicità e la durata degli aggiornamenti variano in base al gruppo, e questo incide sul costo complessivo nel tempo. Individuare correttamente il proprio gruppo evita di acquistare un corso non adeguato o di sostenere spese superiori al necessario.
Per approfondire gli obblighi e la classificazione, puoi consultare la guida sugli obblighi dell’addetto al primo soccorso, che chiarisce a quale gruppo appartiene l’azienda e cosa comporta in termini di formazione.
La parte pratica e la modalità di erogazione
Sia l’antincendio sia il primo soccorso prevedono esercitazioni pratiche che, per loro natura, richiedono la presenza fisica: prove di spegnimento, uso dei dispositivi, manovre di rianimazione e simulazioni non possono essere svolte interamente a distanza. Questa componente pratica incide sul costo perché comporta attrezzature, formatori qualificati e organizzazione logistica.
Alcuni contenuti teorici possono essere erogati in videoconferenza o e-learning dove ammesso, ma la parte pratica resta in presenza. Diffidare di offerte che propongono questi corsi interamente online: l’attestato rischierebbe di non essere valido perché privo della verifica pratica obbligatoria.
La presenza di formatori abilitati per la parte pratica e di attrezzature adeguate è un elemento di valore che giustifica una parte del costo e garantisce un attestato spendibile in caso di controllo.
Come valutare un preventivo combinato
Quando un ente propone antincendio e primo soccorso insieme, verifica che il preventivo distingua chiaramente le ore e i contenuti di ciascun corso, il livello di rischio e il gruppo di riferimento, e che includa la parte pratica e gli attestati. La chiarezza su questi punti è indice di un’offerta costruita correttamente.
Controlla che siano previsti gli aggiornamenti periodici per entrambi i ruoli, perché incidono sul costo nel tempo. Un percorso pianificato bene, con scadenze gestite, evita interruzioni nella copertura delle emergenze e sanzioni.
Se devi formare più addetti, valuta soluzioni di gruppo o la formazione in azienda, che possono ottimizzare i costi logistici concentrando le sessioni pratiche. La guida sulla differenza tra addetto antincendio e primo soccorso aiuta inoltre a decidere come distribuire i ruoli nel modo più efficiente.
Domande frequenti
Chi deve fare il corso antincendio?
Tutti i lavoratori designati come addetti alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze devono seguire la formazione antincendio ai sensi del D.Lgs 81/08 e del D.M. 02/09/2021. Il numero di addetti dipende dalla dimensione e dal tipo di attività.
Quali sono i livelli del corso antincendio?
Con il D.M. 02/09/2021 sono stati ridefiniti tre livelli: Livello 1 (4 ore) per attività a rischio basso, Livello 2 (8 ore) per attività a rischio medio, Livello 3 (16 ore) per attività a rischio elevato. Ogni livello prevede una parte teorica e una pratica con esercitazioni.
Ogni quanto si rinnova il corso antincendio?
L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni. La durata dell’aggiornamento varia per livello: 2 ore per Livello 1, 5 ore per Livello 2, 8 ore per Livello 3. In caso di cambio di mansione o di variazione del rischio, è necessario ripetere la formazione.
Il corso antincendio può essere fatto online?
La parte teorica del corso antincendio può essere svolta in e-learning. La parte pratica (esercitazioni con estintori, evacuazione) deve essere svolta obbligatoriamente in presenza presso strutture attrezzate.
Come si calcola il livello di rischio incendio di un’attività: basso, medio o alto?
Il D.M. 02/09/2021 stabilisce i criteri di classificazione del rischio incendio in funzione di tre variabili principali: la tipologia dell’attività (es. uffici, depositi, attività produttive), il numero di lavoratori e di persone presenti, e la presenza e quantità di materiali combustibili o infiammabili. A titolo esemplificativo, un ufficio con meno di 10 persone e carico d’incendio ridotto ricade tipicamente nel rischio basso (Livello 1, 4 ore); un’attività commerciale di medie dimensioni o un’officina con quantità moderate di sostanze infiammabili rientra nel rischio medio (Livello 2, 8 ore); depositi di materiale combustibile, attività con sostanze infiammabili in grandi quantità o strutture con elevato affollamento sono classificate a rischio elevato (Livello 3, 16 ore). Per le attività soggette al controllo del Comando dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 151/2011), la classificazione emerge dall’allegato al decreto.
Il certificato del corso antincendio da 8 ore (ex rischio medio) scade?
L’attestato del corso antincendio di Livello 2 (8 ore, attività a rischio medio ai sensi del D.M. 02/09/2021) non scade di per sé, ma l’addetto alla prevenzione incendi è obbligato a seguire l’aggiornamento periodico ogni 5 anni (art. 5 D.M. 02/09/2021), della durata di 5 ore per il Livello 2. La mancata effettuazione dell’aggiornamento entro la scadenza rende la posizione formativa non regolare, anche se l’attestato originale non porta una data di scadenza stampata. In caso di cambio di attività o variazione del livello di rischio dell’impresa, è necessario frequentare il corso del livello adeguato alla nuova classificazione.
Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti
Riferimenti normativi
- D.M. 388/2003 – Primo soccorso (normattiva.it)
- INAIL – Addetti alle emergenze (inail.it)
Fonti
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