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Aggiornamenti normativi sicurezza sul lavoro

Monitoriamo gli aggiornamenti del Testo Unico (D.Lgs. 81/08), degli Accordi Stato-Regioni e dei decreti ministeriali applicativi. Una fonte unica e citabile per professionisti, RSPP e datori di lavoro che devono restare conformi.

Ultimo aggiornamento:

Novità 2025-2026: cosa è cambiato e perché conta

Gli aggiornamenti normativi più rilevanti per la formazione SSL, ciascuno con norma di riferimento, data di pubblicazione, data di vigore e impatto operativo sulle aziende.

Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025 — riforma della formazione

L’Accordo unifica e riscrive le regole sulla formazione in materia di salute e sicurezza, attuando la delega introdotta dal D.L. 146/2021. È il riferimento operativo principale per il triennio 2025-2027.

Norma
Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17/04/2025 (art. 37, c. 2, D.Lgs. 81/08)
Pubblicazione
Vigore
Impatto
Riforma organica della formazione di lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP/ASPP e formatori. Riordina durate, contenuti minimi, periodicità di aggiornamento e modalità (aula, videoconferenza sincrona, e-learning).
Cosa cambia per la formazione
Per il preposto: aggiornamento di 2 ore con cadenza ANNUALE, obbligatoriamente in presenza e con esercitazione pratica. Per il datore di lavoro: nuovo obbligo formativo dedicato. Per RSPP/ASPP: confermata la struttura modulare con aggiornamenti periodici quinquennali e contenuti rivisti su rischi emergenti.
  • Preposto: aggiornamento di almeno 2 ore con periodicità annuale, esclusivamente in presenza, con esercitazioni pratiche documentate.
  • Datore di lavoro: formazione specifica con durate articolate per livello di rischio (basso/medio/alto), allineata alle figure RSPP non datoriali.
  • RSPP/ASPP: contenuti rivisti su rischi psicosociali, ergonomia, agenti chimici e organizzazione del lavoro; aggiornamento quinquennale confermato.
  • Formatori-docenti: requisiti rafforzati, obbligo di aggiornamento continuo e tracciabilità delle esperienze pratiche.
  • Modalità: chiarito l’uso della videoconferenza sincrona come equivalente all’aula a condizioni specifiche (verifica identità, interazione, tracciamento).

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14/05/2025; Conferenza Permanente Stato-Regioni.

D.M. 02/09/2021 — nuova formazione antincendio livelli 1, 2 e 3

Il decreto (cosiddetto “Mini-Codice Antincendio sulla formazione”) ridefinisce i percorsi per gli addetti alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze.

Norma
Decreto Ministero dell’Interno 2 settembre 2021 (in attuazione dell’art. 46 D.Lgs. 81/08)
Pubblicazione
Vigore
Impatto
Sostituisce il D.M. 10/03/1998 per la parte formazione: cambia la classificazione delle attività e la durata dei corsi addetti antincendio.
Cosa cambia per la formazione
Le ex categorie rischio basso/medio/alto sono sostituite dai livelli 1 (4 ore), 2 (8 ore) e 3 (16 ore). Aggiornamento periodico ogni 5 anni con prova pratica obbligatoria (2 / 5 / 8 ore). Criteri di classificazione delle attività definiti negli Allegati I, III e IV.
  • Livello 1 (basso rischio): 4 ore di formazione iniziale, aggiornamento 2 ore ogni 5 anni.
  • Livello 2 (medio rischio): 8 ore di formazione iniziale, aggiornamento 5 ore ogni 5 anni.
  • Livello 3 (alto rischio): 16 ore di formazione iniziale, aggiornamento 8 ore ogni 5 anni — con prova pratica.
  • Allegato I-III-IV: criteri tecnici per attribuire il livello di rischio antincendio.
  • I corsi devono essere svolti in presenza per le esercitazioni pratiche (uso estintori, idranti, evacuazione).

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 237 del 04/10/2021; Ministero dell’Interno — VV.F.

D.L. 146/2021 conv. L. 215/2021 — sospensione attività e ruolo del preposto

Norma cardine della stagione 2021-2022, ha riallineato la disciplina del preposto e introdotto la sospensione attività al 10% di lavoratori in nero (ridotto rispetto al 20% precedente).

Norma
D.L. 21/10/2021 n. 146, convertito con modificazioni dalla L. 17/12/2021 n. 215
Pubblicazione
Vigore
Impatto
Modifica gli artt. 14 e 19 del D.Lgs. 81/08. Amplia i poteri di sospensione dell’attività imprenditoriale degli organi di vigilanza (Ispettorato Nazionale del Lavoro) e rafforza obblighi e ruolo del preposto.
Cosa cambia per la formazione
La formazione del preposto diventa elemento essenziale: il datore di lavoro deve individuare formalmente i preposti e garantirne formazione e aggiornamento. La mancata individuazione/formazione è sanzionata.
  • Art. 14 D.Lgs. 81/08: sospensione attività imprenditoriale al superamento del 10% di lavoratori irregolari o per gravi violazioni in materia di sicurezza.
  • Art. 19 D.Lgs. 81/08: obblighi del preposto rafforzati, con dovere di intervento immediato in caso di non conformità.
  • Introdotta la delega all’adozione del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione (poi attuata con l’Accordo 78/CSR/2025).
  • Sanzioni amministrative aggiornate per i datori di lavoro che omettono individuazione e formazione del preposto.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 252/2021 e n. 301/2021.

D.Lgs. 24/2023 — whistleblowing e tutele per segnalazioni anche in materia di sicurezza

Sebbene non sia una norma di sicurezza in senso stretto, ha impatto diretto sui sistemi di gestione SSL e sulle procedure interne dell’organizzazione.

Norma
Decreto Legislativo 10 marzo 2023 n. 24 (attuazione Direttiva UE 2019/1937)
Pubblicazione
Vigore
Impatto
Introduce canali di segnalazione interni ed esterni e tutele per chi denuncia violazioni, comprese quelle in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Cosa cambia per la formazione
Le aziende devono integrare nei programmi di formazione (specialmente per preposti, dirigenti e RSPP) i riferimenti alle procedure di segnalazione e alle tutele del segnalante, evitando ritorsioni a fronte di segnalazioni su rischi SSL.
  • Obbligo di canale di segnalazione interno gestito in modo riservato (anche tramite piattaforma dedicata).
  • Divieto di atti ritorsivi nei confronti del segnalante, anche in ambito sicurezza.
  • Coordinamento con i Modelli 231 e con il SGSL ai sensi dell’art. 30 D.Lgs. 81/08.
  • Sanzioni ANAC fino a 50.000 € in caso di mancata istituzione dei canali o ritorsioni accertate.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15/03/2023; ANAC — Linee guida 12/07/2023.

D.M. 03/08/2015 e ss.mm.ii. — Codice di Prevenzione Incendi

Il “Codice” è la cornice tecnica di riferimento per la prevenzione incendi: gli aggiornamenti annuali alle RTV richiedono continuo aggiornamento di RSPP, professionisti antincendio e addetti.

Norma
Decreto Ministero dell’Interno 3 agosto 2015 e successivi aggiornamenti (RTV scuole, alberghi, sanità, autorimesse, ecc.)
Pubblicazione
Vigore
Impatto
Definisce il nuovo approccio prestazionale alla prevenzione incendi e le Regole Tecniche Verticali (RTV) per attività specifiche. Aggiornamenti continui (V.7 scuole, V.10 metropolitane, V.13 chiusure d’ambito, V.14 strutture sanitarie ecc.).
Cosa cambia per la formazione
Impatta sulla progettazione antincendio e sui contenuti della formazione livelli 2 e 3 (procedure di evacuazione, gestione emergenze in attività complesse).
  • Approccio prestazionale (performance-based) in alternativa al deemed-to-satisfy.
  • Regole Tecniche Verticali pubblicate per progressive categorie di attività (uffici, alberghi, scuole, sanità, autorimesse, edifici di civile abitazione).
  • Coordinamento obbligatorio con il D.M. 02/09/2021 sulla formazione addetti antincendio.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20/08/2015 e successive GU per le RTV; CNVVF.

CEI 11-27 edizione 2021 — lavori elettrici PES, PAV, PEI

È la norma tecnica di riferimento per la qualificazione del personale che opera su impianti elettrici in BT, MT e AT, espressamente richiamata dalla legislazione.

Norma
Norma CEI 11-27:2021 (in coordinamento con CEI EN 50110-1 e art. 82 D.Lgs. 81/08)
Pubblicazione
Vigore
Applicazione a partire dal 2021; riferimento normativo per la qualificazione PES/PAV/PEI
Impatto
Aggiorna i criteri di qualificazione del personale che esegue lavori elettrici (PES — Persona Esperta, PAV — Persona Avvertita, PEI — idonea ai lavori sotto tensione) e i contenuti minimi della formazione teorica e pratica.
Cosa cambia per la formazione
Ridefinisce moduli, durate consigliate (es. 14h livello 1A/2A per PES/PAV) e modalità di verifica delle competenze. Aggiornamento periodico raccomandato ogni 5 anni.
  • Quattro moduli: 1A (teorico generale), 1B (pratico generale), 2A (teorico avanzato), 2B (pratico avanzato).
  • PEI: idoneità ai lavori sotto tensione conferita dal datore di lavoro previa formazione mirata.
  • Rinvio obbligatorio alla CEI EN 50110-1 per i requisiti generali di sicurezza nei lavori elettrici.

Fonte: Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), edizione 2021.

Formazione continua e aggiornamento normativo 2025-2026

Il quadro degli obblighi formativi è cambiato in modo sostanziale nel biennio 2025-2026. Ecco cosa devono sapere datori di lavoro, RSPP, preposti e responsabili HR per restare conformi al D.Lgs. 81/08 e ai nuovi provvedimenti attuativi.

Perché l'aggiornamento formativo 2025 è diverso dai precedenti

Con l'entrata in vigore dell'Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2025), il sistema della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza ha subito la revisione più organica degli ultimi quindici anni. L'accordo, adottato ai sensi dell'art. 37, comma 2, del D.Lgs. 81/08 e della delega introdotta dal D.L. 146/2021, non si limita ad aggiornare le durate dei corsi: ridisegna i contenuti minimi, le modalità erogate (aula, videoconferenza sincrona, e-learning) e le periodicità di aggiornamento per ogni figura aziendale.

Sul fronte della prevenzione incendi, il D.M. 02/09/2021 del Ministero dell'Interno è pienamente operativo dal 4 ottobre 2022: ha sostituito il D.M. 10/03/1998 per la parte formativa, articolando i percorsi nei tre livelli (1, 2 e 3) e rendendo obbligatorie le esercitazioni pratiche con cadenza quinquennale. Chi non ha ancora adeguato la propria squadra di emergenza è fuori dalla conformità vigente.

Le novità dell'Accordo Rep. 78/CSR per preposti e datori di lavoro

La figura del preposto è quella più impattata dalle novità normative 2025. L'Accordo Rep. 78/CSR stabilisce che l'aggiornamento periodico passi da quinquennale ad annuale, con un monte ore minimo di 2 ore da svolgersi esclusivamente in presenza e con esercitazioni pratiche documentate. Il datore di lavoro è responsabile dell'individuazione formale del preposto e della pianificazione dell'aggiornamento: l'omissione espone a sanzioni ai sensi dell'art. 55 del Testo Unico.

Anche il datore di lavoro vede nascere un obbligo formativo dedicato, con durate articolate per livello di rischio (basso, medio, alto) dell'attività svolta. Si tratta di una novità assoluta rispetto al regime pregresso degli Accordi del 2011 e del 2016, che non prevedevano un percorso formativo specifico per il vertice aziendale al di fuori del ruolo di RSPP datoriale.

Per RSPP e ASPP i contenuti dei moduli di aggiornamento quinquennale sono stati rivisti per includere rischi psicosociali, ergonomia, agenti chimici emergenti e nuove organizzazioni del lavoro (smart working, lavoro agile, piattaforme digitali). Chi ha completato l'aggiornamento prima del maggio 2025 con la vecchia struttura mantiene la validità fino alla scadenza ordinaria; il ciclo successivo dovrà seguire i nuovi contenuti.

Aggiornamento formazione antincendio: D.M. 02/09/2021 in sintesi operativa

Il D.M. 02/09/2021 è la norma di riferimento per chiunque debba pianificare o rinnovare la formazione degli addetti alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze. I tre livelli sostituiscono le vecchie categorie di rischio basso, medio e alto:

  • Livello 1 — attività a rischio basso: 4 ore di formazione iniziale, aggiornamento di 2 ore ogni 5 anni. Nessuna prova pratica obbligatoria separata, ma dimostrazione di uso corretto dell'estintore inclusa nel percorso.
  • Livello 2 — attività a rischio medio: 8 ore di formazione iniziale, aggiornamento di 5 ore ogni 5 anni. Include esercitazione pratica con idranti e manovre di evacuazione.
  • Livello 3 — attività a rischio alto: 16 ore di formazione iniziale, aggiornamento di 8 ore ogni 5 anni con prova pratica documentata obbligatoria. Copre le attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.P.R. 151/2011.

La classificazione dell'attività nei livelli 1, 2 o 3 segue i criteri degli Allegati I, III e IV del decreto: chi era classificato a rischio medio con il vecchio D.M. 10/03/1998 deve verificare il proprio inquadramento nel nuovo sistema prima di pianificare il prossimo aggiornamento quinquennale.

Obblighi di formazione sicurezza 2025-2026: la checklist per le aziende

Per aziende, studi professionali e responsabili HR, ecco i punti critici da verificare entro il 2026 alla luce delle novità normative:

  • Individuazione formale dei preposti: verificare che ogni preposto sia individuato per iscritto e che l'aggiornamento annuale da 2 ore in presenza sia calendarizzato secondo l'Accordo 78/CSR/2025.
  • Formazione del datore di lavoro: verificare se la propria attività rientra nei livelli di rischio previsti dall'Accordo 2025 e pianificare il percorso specifico entro il periodo transitorio.
  • Aggiornamento RSPP/ASPP: controllare la scadenza quinquennale e i nuovi contenuti obbligatori su rischi emergenti introdotti dall'Accordo Rep. 78/CSR.
  • Squadra antincendio: verificare il livello di rischio incendio aggiornato ai sensi del D.M. 02/09/2021 e le scadenze quinquennali di aggiornamento per ogni addetto.
  • Patente a crediti nei cantieri: per imprese e lavoratori autonomi operativi in cantieri temporanei o mobili, la patente a crediti è obbligatoria dal 1° ottobre 2024 (D.L. 19/2024 conv. L. 56/2024).
  • Validità dei corsi pregressi: i percorsi completati prima di maggio 2025 con gli Accordi 2011/2012/2016 restano validi fino alla scadenza naturale; fa eccezione l'aggiornamento del preposto, soggetto alla nuova cadenza annuale già nel regime transitorio.

Fonti: Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17/04/2025 (G.U. n. 110 del 14/05/2025); D.M. 02/09/2021 (G.U. n. 237 del 04/10/2021); D.L. 146/2021 conv. L. 215/2021; D.L. 19/2024 conv. L. 56/2024.

Storico delle modifiche al D.Lgs. 81/08

Una linea del tempo essenziale per capire come si è evoluto il Testo Unico dal 2008 a oggi.

  1. 2008

    Emanazione del Testo Unico — D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81

    Riordino organico di oltre 25 anni di normativa sulla sicurezza. Pubblicato in G.U. n. 101 del 30/04/2008.

  2. 2009

    D.Lgs. 3 agosto 2009 n. 106 — “correttivo”

    Modifica e integra il D.Lgs. 81/08 chiarendo applicazione, sanzioni, deleghe di funzioni e disciplina dei contratti.

  3. 2011-2012

    Accordi Stato-Regioni sulla formazione

    Accordo 21/12/2011 (lavoratori, preposti, dirigenti) e Accordo 25/07/2012 (uso attrezzature). Hanno definito durate e contenuti dei corsi fino al 2025.

  4. 2014

    Decreto Palchi (D.I. 22/07/2014) e D.Lgs. 151/2015

    Disciplina specifica spettacoli; il Jobs Act semplifica adempimenti documentali (DUVRI, registro infortuni telematico).

  5. 2016

    Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 — testo unificato

    Coordina e integra gli Accordi 2011 e 2012 introducendo l’e-learning per la formazione generale dei lavoratori.

  6. 2021

    D.L. 146/2021 conv. L. 215/2021 e D.M. 02/09/2021

    Riforma del preposto, sospensione attività al 10% di irregolari; nuove regole per la formazione antincendio (livelli 1/2/3) in vigore dal 04/10/2022.

  7. 2024

    D.L. 19/2024 conv. L. 56/2024 — Patente a Crediti nei cantieri

    Introduce dal 01/10/2024 l’obbligo di patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili.

  8. 2025

    Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17/04/2025

    Riforma organica della formazione: nuova periodicità aggiornamento preposti (2h annuali in presenza), formazione obbligatoria del datore di lavoro, revisione contenuti RSPP/ASPP.

Approfondimenti e guide collegate

Schede operative su patente a crediti, formazione del datore, preposti e sanzioni.

Adempimenti del datore di lavoro: le novità normative 2025

Il 2025 ha portato importanti cambiamenti agli obblighi del datore di lavoro: dalla riforma della formazione con la BDNF alla patente a crediti per i cantieri, fino all'aggiornamento del DVR per le aziende che utilizzano il lavoro agile strutturale.

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Sicurezza sul Lavoro nelle PMI e Micro-Imprese: Guida Completa agli Obblighi 2025

Le piccole e micro imprese rappresentano il 99% del tessuto produttivo italiano, eppure si trovano spesso a dover gestire adempimenti complessi con risorse limitate. Questa guida illustra in modo operativo tutti gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08 per le PMI e le micro-imprese: dalla redazione del DVR semplificato all'autocertificazione per le aziende fino a 10 dipendenti, dalle figure obbligatorie (RSPP, RLS, medico competente) alla formazione per livello di rischio, fino alle sanzioni applicabili e ai bonus INAIL disponibili per chi investe in prevenzione.

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Responsabilità penale del datore di lavoro per infortuni: art. 589 e 590 c.p.

In caso di infortunio sul lavoro con lesioni o decesso, il datore di lavoro può rispondere penalmente per omicidio colposo (art. 589 c.p.) o lesioni colpose (art. 590 c.p.). Ecco i presupposti, le aggravanti e le principali difese.

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D.Lgs 231/2001 e responsabilità amministrativa dell'ente per reati colposi SSL

Dal 2007 anche le persone giuridiche possono essere condannate per gli infortuni sul lavoro ai sensi del D.Lgs 231/2001. Scopri le condizioni, le sanzioni e come il Modello Organizzativo può costituire esimente.

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La delega di funzioni in materia di sicurezza: requisiti di validità (art. 16 D.Lgs 81/08)

La delega di funzioni non libera il datore di lavoro da tutti gli obblighi di sicurezza, ma può trasferire specifiche responsabilità a un delegato. Ecco quando è valida e quali effetti produce.

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Posizione di garanzia: dirigenti, preposti, RSPP e MC nel sistema prevenzionistico

La sicurezza sul lavoro non è affare del solo datore di lavoro: dirigenti, preposti, RSPP e medico competente hanno specifiche posizioni di garanzia con obblighi e responsabilità proprie. Ecco come si ripartiscono.

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Giurisprudenza 2023-2025 sulla responsabilità penale in materia di sicurezza sul lavoro

Tra il 2023 e il 2025 la Corte di Cassazione ha consolidato e in parte aggiornato i criteri per la responsabilità penale degli attori della sicurezza. Ecco i filoni giurisprudenziali più rilevanti per le imprese.

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Smart working e sicurezza sul lavoro: obblighi del datore ex L. 81/2017 e L. 61/2021

Lo smart working non riduce gli obblighi di sicurezza del datore di lavoro: la L. 81/2017 e la successiva L. 61/2021 disciplinano le tutele per il lavoratore agile. Ecco cosa deve fare il datore.

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Valutazione dei rischi per il lavoratore agile: DVR e informativa art. 22 L. 81/2017

Il DVR deve coprire anche i rischi del lavoro agile. Ecco come strutturare la valutazione, quali rischi includere e come redigere l'informativa obbligatoria per i lavoratori in smart working.

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DPI e postazione di lavoro in smart working: dotazioni minime e responsabilità

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza anche nel lavoro agile. Ecco quali dotazioni deve fornire, come deve essere configurata la postazione domestica e quali obblighi ricadono sul lavoratore.

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Infortunio in smart working: quando è infortunio sul lavoro? Orientamenti INAIL

Non ogni infortunio che avviene in casa durante l'orario di lavoro agile è un infortunio sul lavoro tutelato dall'INAIL. Ecco come si valuta il nesso con l'attività lavorativa e quali sono i casi dubbi.

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Accordo individuale di smart working: clausole obbligatorie e fasce di reperibilità

L'accordo individuale è il presupposto giuridico del lavoro agile. Ecco le clausole obbligatorie, come regolare le fasce di reperibilità e il diritto alla disconnessione, e quando l'accordo può essere revocato.

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Aggiornamento RSPP quinquennale: Moduli A, B, C e durata minima

Come funziona l'aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, quante ore sono richieste, cosa conta come credito formativo e quali novità ha introdotto l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

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Il D.Lgs 81/08 e il lavoratore autonomo: obblighi e tutele

Il Testo Unico Sicurezza distingue il lavoratore autonomo dal dipendente. Ecco cosa prevede l’art. 21 D.Lgs 81/08, quando scatta l’art. 26 sugli appalti e perché il DPR 177/2011 impone obblighi aggiuntivi per chi opera in spazi confinati.

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Partita IVA e sicurezza sul lavoro: obblighi e copertura INAIL

Avere la partita IVA non significa essere esclusi dagli obblighi di sicurezza. Ecco cosa prevede l’art. 21 D.Lgs 81/08 per i liberi professionisti, quando si applica la normativa del committente e come funziona la copertura INAIL facoltativa.

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Sicurezza in subappalto: art. 26 D.Lgs 81/08, DUVRI e costi

Nell’appalto e nel subappalto la sicurezza si coordina, non si scarica su chi arriva dopo. Ecco come funziona l’art. 26 D.Lgs 81/08, quando è obbligatorio il DUVRI, cosa sono i costi della sicurezza e come si gestisce la cooperazione tra imprese.

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Freelance in home office e sicurezza: regole e buone pratiche

Il freelance che lavora da casa non è esente da ogni norma di sicurezza. Ecco quando si applica la L. 81/2017, cosa prevede il Titolo VII D.Lgs 81/08 per i videoterminali e perché un DVR domestico e una polizza RC professionale sono strumenti utili.

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Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025: e-learning e requisiti docenti antincendio

L’accordo del 17 aprile 2025 introduce la formazione a distanza per la parte teorica del corso antincendio di livello 1 e definisce con precisione i requisiti dei docenti: le principali novità operative per enti di formazione e datori di lavoro.

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Gestire appalti e subappalti in sicurezza: art. 26, DUVRI e idoneità

Quando affidi lavori a un’impresa esterna scattano obblighi precisi di verifica, informazione e coordinamento: ecco la procedura corretta passo dopo passo.

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Distacco e trasferta: chi forma il lavoratore e di chi è la sicurezza

Quando un lavoratore opera presso un’altra azienda o in trasferta, gli obblighi di sicurezza si ripartiscono in modo preciso: ecco chi fa cosa.

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Cosa fare dopo un infortunio sul lavoro: la procedura per il datore

Un infortunio richiede risposte rapide e adempimenti precisi: ecco cosa fare nell’immediato, quali comunicazioni inviare e come imparare dall’accaduto.

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Gestire i near miss (quasi infortuni): segnalazione, analisi e registro

I quasi infortuni sono incidenti senza danno: trattarli bene significa prevenire gli infortuni veri. Ecco come costruire un sistema di gestione efficace.

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Audit e sopralluogo di sicurezza interno: come farlo con la checklist

Il sopralluogo interno è lo strumento più efficace per verificare che la sicurezza funzioni davvero sul campo: ecco come pianificarlo e condurlo.

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Verifiche periodiche delle attrezzature: art. 71 c.11, INAIL e ASL

Le attrezzature dell’allegato VII vanno sottoposte a verifiche periodiche da parte di INAIL, ASL e soggetti abilitati: ecco scadenze, procedura e responsabilità del datore.

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Registro dei controlli antincendio: cosa contiene e chi lo compila

Il registro dei controlli antincendio documenta sorveglianza e manutenzione dei presidi: ecco cosa annotare, con quale periodicità e di chi è la responsabilità.

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Come redigere il piano di formazione annuale sulla sicurezza

Un piano di formazione ben costruito evita attestati scaduti e sanzioni: ecco come mappare i fabbisogni, fare lo scadenzario, stimare ore e budget e monitorare i risultati.

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Gestione delle lavoratrici madri: valutazione rischi e mansioni vietate

Gravidanza, puerperio e allattamento richiedono una valutazione dei rischi specifica e l’adozione di misure precise: ecco gli obblighi del datore secondo il D.Lgs 151/2001.

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Rientro al lavoro dopo malattia o infortunio: visita, limitazioni e ricollocazione

Quando un lavoratore rientra dopo un’assenza lunga, il datore deve gestire visita di rientro, eventuali limitazioni e la ricollocazione: ecco la procedura corretta.

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Delega di funzioni (art. 16 D.Lgs 81/08): come redigerla passo per passo

La delega di funzioni trasferisce specifici obblighi di sicurezza a un delegato qualificato: ecco i requisiti dell’art. 16, come scriverla, i limiti della subdelega e le responsabilità che restano in capo al datore.

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Organigramma della sicurezza: come costruirlo passo per passo

Costruire l’organigramma della sicurezza significa mappare chi fa cosa: ecco il metodo passo per passo per associare ruoli, nomine e responsabilità, con un esempio pratico di compilazione.

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Gestione ditte esterne e manutentori: accesso, DUVRI e badge

Far entrare manutentori e ditte esterne in azienda richiede una procedura precisa: verifica dell’idoneità, DUVRI, informazione sui rischi, badge e regole di accesso secondo l’art. 26 D.Lgs 81/08.

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Come scegliere i DPI corretti: valutazione, marcatura e consegna

Scegliere i DPI giusti non è acquistare a caso: serve partire dalla valutazione del rischio, verificare marcatura e categoria, curare taglie e comfort, addestrare e tenere il registro di consegna.

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Gestione emergenze da malattie infettive (Covid e simili) in azienda

Pandemie e malattie infettive richiedono un protocollo aziendale: ecco come organizzare misure di igiene, distanziamento, DPI, gestione dei casi sospetti e sorveglianza sanitaria.

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Come gestire un’ispezione dell’Ispettorato del Lavoro: guida pratica

Un’ispezione in materia di sicurezza si affronta meglio se ci si è preparati: ecco chi controlla, quali documenti tenere pronti, come si svolge l’accesso, cosa contiene il verbale e come presentare ricorso.

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Come fare la valutazione dei rischi passo per passo (metodo e DVR)

Valutare i rischi è il cuore della prevenzione: ecco il metodo passo per passo, dall’individuazione dei pericoli alla stima con probabilità per danno (P×D), fino alle misure e alla stesura del DVR.

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Come nominare RSPP, RLS e addetti alle emergenze: procedure e lettere

Nominare correttamente le figure della sicurezza richiede atti formali precisi: ecco le procedure per designare RSPP, far eleggere l’RLS e incaricare gli addetti alle emergenze, con lettere, accettazione e registro.

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Gestione documentale della sicurezza e scadenzario: guida operativa

Avere i documenti giusti non basta: vanno organizzati e monitorati nel tempo. Ecco come costruire archivio e scadenzario della sicurezza, quali strumenti usare e come verificarne la tenuta con audit interni.

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Come coinvolgere i lavoratori nella sicurezza: consultazione e riunione

La sicurezza funziona se i lavoratori partecipano: ecco come consultare l’RLS nei casi previsti, organizzare la riunione periodica dell’art. 35 e costruire una cultura di segnalazioni e partecipazione.

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Formazione sicurezza per lavoratori stranieri e comprensione della lingua

La formazione conta solo se è capita: ecco come formare i lavoratori stranieri verificando la comprensione della lingua, come prevede l’art. 37 comma 13.

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Attestato di sicurezza scaduto: conseguenze, sanzioni e come rinnovarlo

Un attestato scaduto vale, per legge, come una formazione mai fatta: ecco le conseguenze, il tema della tolleranza e come rinnovare prima che sia un problema.

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Fondi interprofessionali per la formazione: cosa sono e come aderire

I fondi paritetici interprofessionali permettono alle aziende di finanziare la formazione del personale destinando lo 0,30% dei contributi già versati all’INPS: ecco come funzionano.

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Aggiornamento patentino muletto: ogni 5 anni, 4 ore

Quando rinnovare l’abilitazione alla guida del muletto, quante ore servono e perché la parte pratica è il cuore dell’aggiornamento.

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Checklist della formazione sicurezza obbligatoria in azienda

Quali corsi servono davvero nella tua azienda? Ecco la checklist della formazione obbligatoria ordinata per ruolo e per livello di rischio.

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Formazione continua: investire sull’aggiornamento delle competenze

Aggiornare le competenze non è solo un obbligo: è un investimento che migliora produttività, sicurezza e capacità competitiva. Ecco come leggere la formazione continua.

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Cambio mansione, trasferimento o nuovo rischio: quando rifare la formazione

La formazione non si fa una volta sola: ecco i casi previsti dall’art. 37 in cui un cambiamento in azienda impone di aggiornare o ripetere la formazione.

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Sicurezza per lavoratori stagionali, interinali e somministrati

Anche chi lavora pochi mesi o tramite agenzia ha diritto alla formazione: ecco gli obblighi per stagionali, interinali, somministrati e lavoratori a chiamata.

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Aggiornamento per dirigenti: durata, periodicità e contenuti

Ogni quanto il dirigente deve rinnovare la formazione, quante ore sono richieste e su quali temi si concentra l’aggiornamento.

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Aprire una nuova attività: la checklist degli adempimenti di sicurezza

Dal primo dipendente assunto fai partire una serie di obblighi: ecco cosa fare, in che ordine e in quanto tempo per aprire in regola con il D.Lgs 81/08.

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Aggiornamento corso preposti: ogni quanto, durata e contenuti

Quando va rinnovata la formazione del preposto, quante ore servono e perché la periodicità annuale introdotta nel 2021 resta ancora un nodo aperto.

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Formazione dei neoassunti: quando va fatta e di chi è la responsabilità

La formazione del nuovo assunto non può aspettare: ecco i tempi corretti, di chi è la responsabilità e cosa fare con somministrati, stagionali e periodo di prova.

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Sicurezza nello smart working e nel lavoro agile: gli obblighi

Lavorare da casa non azzera gli obblighi di sicurezza: ecco informativa, rischi da videoterminale e gestione dell’infortunio nel lavoro agile.

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Partita IVA e ditta individuale: quando servono i corsi di sicurezza

Chi lavora in proprio non è sempre escluso dagli obblighi formativi: ecco quando scattano i corsi di sicurezza e perché spesso conviene farli comunque.

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Aggiornamento RSPP e ASPP: ore, scadenze e moduli

Quante ore di aggiornamento servono a RSPP e ASPP, come si calcolano i 5 anni e cosa rientra tra i crediti formativi validi.

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Responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio

Quando un infortunio diventa una questione di responsabilità: ruolo del datore, principi giuridici e funzione difensiva della formazione.

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Aggiornamento formazione lavoratori: 6 ore ogni 5 anni, cosa cambia

Quante ore di aggiornamento servono ai lavoratori, ogni quanto e perché si rinnova la parte specifica ma non quella generale.

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Sanzioni per mancata formazione sulla sicurezza: cosa rischi

Formazione assente o non aggiornata non è una semplice dimenticanza: ecco le conseguenze previste dal D.Lgs 81/08 e come prevenirle.

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Ispezioni ASL e Ispettorato del Lavoro: cosa controllano

Chi vigila sulla sicurezza, come si svolge un controllo e quali documenti formativi vengono richiesti: una guida pratica per le aziende.

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Formazione finanziata per le aziende: come finanziare la sicurezza

La formazione obbligatoria sulla sicurezza è un costo ricorrente per ogni impresa: i fondi interprofessionali permettono spesso di finanziarla, ottimizzando le risorse aziendali.

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Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia nella formazione

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 riordina la formazione sulla sicurezza: vediamo le principali novità e perché le tempistiche di entrata a regime vanno verificate.

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Formazione del datore di lavoro: il nuovo obbligo dell’Accordo 2025

Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha disciplinato in modo organico l’obbligo di formazione del datore di lavoro: vediamo a chi si applica e cosa resta da chiarire su ore e tempi.

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Aggiornamento del preposto: le novità tra DL 146/2021 e Accordo 2025

L’aggiornamento del preposto è al centro di un’evoluzione normativa partita dal DL 146/2021: vediamo cosa prevede oggi e cosa precisa il nuovo Accordo 2025.

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Sospensione dell’attività imprenditoriale: quando scatta (art. 14)

Il provvedimento di sospensione dell’attività è una delle misure più incisive: vediamo quando scatta, per quali violazioni e cosa serve per riprendere l’attività.

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Patente a crediti nei cantieri: cos’è, requisiti e come funziona

La patente a crediti è il nuovo requisito per operare nei cantieri temporanei o mobili: vediamo chi deve averla, come si ottiene e come funziona il sistema dei crediti.

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Domande frequenti sugli aggiornamenti normativi

Risposte sintetiche e verificate, utili per RSPP, datori di lavoro e responsabili HR.

Cosa è cambiato per i preposti nel 2025?+

L’Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17/04/2025 ha introdotto, per il preposto, un aggiornamento di almeno 2 ore con cadenza annuale (non più quinquennale), obbligatoriamente in presenza e con esercitazione pratica documentata. Il datore di lavoro deve inoltre individuare formalmente i preposti ai sensi dell’art. 19 D.Lgs. 81/08, come modificato dalla L. 215/2021.

Quando entrerà a pieno regime il nuovo Accordo Stato-Regioni?+

L’Accordo 78/CSR/2025 è pubblicato in G.U. n. 110 del 14/05/2025. Le disposizioni transitorie sono immediate, mentre il pieno regime — con sostituzione integrale degli Accordi 2011/2012 e dell’Accordo unificato 2016 — opera entro 24 mesi dalla pubblicazione, quindi entro il 14 maggio 2027.

Cosa devo fare se il mio corso è stato erogato con la vecchia normativa?+

I corsi conformi agli Accordi 2011/2012/2016 e completati prima dell’entrata in vigore del nuovo Accordo restano validi fino alla scadenza naturale (di norma 5 anni). Alla scadenza, l’aggiornamento dovrà essere svolto secondo le nuove regole. Fa eccezione l’aggiornamento del preposto, che dal regime transitorio dell’Accordo 78/CSR/2025 segue la nuova periodicità annuale in presenza.

Devo rifare da capo il corso lavoratori o RSPP?+

No. La formazione pregressa conforme è riconosciuta e non va ripetuta integralmente: si applicano i moduli di aggiornamento alla scadenza. La rifacimento integrale è richiesto solo nei casi previsti dall’art. 37 D.Lgs. 81/08 (cambio mansione con esposizione a nuovi rischi, trasferimento a lavorazioni differenti, introduzione di nuove attrezzature o tecnologie).

Le modifiche normative hanno effetto retroattivo?+

No, le modifiche non sono retroattive sui corsi già completati e validamente attestati. Si applicano al primo aggiornamento utile successivo all’entrata in vigore. Restano invece immediatamente applicabili gli obblighi del datore di lavoro (es. nuova individuazione formale dei preposti) introdotti dal D.L. 146/2021 e ribaditi dall’Accordo 2025.

Quali sono le sanzioni per chi non si adegua alla nuova normativa?+

Per la mancata formazione di lavoratori, preposti o dirigenti, l’art. 55 D.Lgs. 81/08 prevede l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.474,21 € a 6.388,23 € a carico del datore di lavoro. In caso di superamento del 10% di lavoratori irregolari o di gravi violazioni in materia di sicurezza, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro può disporre la sospensione dell’attività imprenditoriale ex art. 14 D.Lgs. 81/08.

La formazione in videoconferenza sincrona è valida?+

Sì, l’Accordo 78/CSR/2025 conferma la videoconferenza sincrona come modalità equivalente all’aula, purché siano garantiti: verifica identità del partecipante, interazione bidirezionale costante, tracciamento delle presenze e dei test. Restano in presenza obbligatoria le esercitazioni pratiche (es. antincendio livello 2 e 3, primo soccorso, aggiornamento annuale del preposto).

Patente a crediti per i cantieri: chi è obbligato dal 1° ottobre 2024?+

Sono obbligate tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente in cantieri temporanei o mobili (Titolo IV D.Lgs. 81/08), salvo i soggetti in possesso di attestazione SOA in classifica III o superiore. Il punteggio iniziale è 30 crediti e può essere decurtato per infortuni, violazioni e provvedimenti dell’Ispettorato.

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