Vai al contenuto principaleVai al contenuto principale
Vuoi diventare Ambassador?CLICCA QUI
Corsi per territorio

Corso antincendio a Roma e nel Lazio: livelli, dove farlo e validità

Guida pratica al corso per addetti antincendio nel Lazio: come individuare il livello di rischio dell’attività, dove svolgere prova pratica e teoria e quando aggiornarsi.

A cura della Redazione 123Formazione · Aggiornato il 6 maggio 2026 · Tempo di lettura 5 min

Categoria
Corsi per territorio
Pubblicato
6 maggio 2026
Ultimo aggiornamento
6 maggio 2026
Tempo di lettura
5 min (965 parole)
Autore
A cura della Redazione 123Formazione
Riferimenti normativi
INAIL — Salute e sicurezza sul lavoro

A cura della Redazione 123Formazione

Revisione: team tecnico sicurezza

Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026

Perché ogni azienda del Lazio deve avere addetti antincendio

Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di designare i lavoratori incaricati della gestione delle emergenze, tra cui la prevenzione incendi, la lotta antincendio e l’evacuazione. È un obbligo che riguarda qualunque impresa del Lazio con personale, dall’ufficio a rischio basso del centro di Roma al capannone produttivo della valle del Liri: non esiste una soglia minima di dipendenti sotto la quale l’azienda può rimanere senza addetti formati.

La materia oggi è regolata dai decreti del 2021-2022 che hanno sostituito il vecchio D.M. 10 marzo 1998, ridefinendo i criteri di gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro e i percorsi di formazione e aggiornamento degli addetti. Per il dettaglio aggiornato dei contenuti rimandiamo alla guida sui <a href="/guide/corso-antincendio-livelli-rischio">livelli di rischio del corso antincendio</a>, dove la materia è trattata in modo specifico.

I tre livelli di rischio: come riconoscere quello giusto

La formazione antincendio è articolata su tre livelli, correlati al livello di rischio incendio del luogo di lavoro: rischio basso (livello 1), rischio medio (livello 2) e rischio alto (livello 3). La classificazione non è arbitraria: deriva dalla valutazione del rischio incendio dell’attività, che tiene conto dei materiali presenti, dei processi, dell’affollamento e delle vie di esodo.

Nel tessuto produttivo laziale questo si traduce in scelte molto diverse. Un ufficio professionale a Roma o un piccolo studio a Rieti rientrano tipicamente nel rischio basso; un albergo, un capannone logistico o un’officina si collocano spesso nel rischio medio; depositi di materiali combustibili, alcune lavorazioni chimiche del polo di Pomezia o attività con presenza di sostanze pericolose possono raggiungere il rischio alto. Indicare il livello senza una valutazione sarebbe scorretto: è il documento di valutazione dei rischi a stabilirlo.

Per orientarsi tra le schede dei corsi si parte dall’<a href="/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-basso">antincendio rischio basso</a> e dall’<a href="/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-medio">antincendio rischio medio</a>, scegliendo in base all’esito della valutazione.

Teoria, pratica e prova di spegnimento: come ci organizziamo nel Lazio

Il corso antincendio si compone di una parte teorica e di una parte pratica. La teoria copre i principi della combustione, le misure di prevenzione e protezione, le procedure di emergenza ed evacuazione; la pratica prevede l’uso reale dei mezzi di estinzione, come gli estintori, ed eventualmente la prova di spegnimento di un focolaio controllato. La parte pratica è in presenza: non può essere svolta a distanza.

La parte teorica, dove la normativa lo consente, può essere erogata in videoconferenza sincrona o in e-learning, mentre l’addestramento pratico va organizzato in un’area idonea. La sede operativa di 123Formazione ad Anguillara Sabazia (RM) facilita la pianificazione delle sessioni pratiche per le imprese di Roma e provincia; per le altre zone del Lazio e d’Italia le prove pratiche si organizzano in aula su richiesta, presso aree idonee, mentre la teoria resta disponibile anche da remoto.

Validità dell’attestato e aggiornamento periodico

L’attestato di addetto antincendio, rilasciato al termine del corso, ha valore su tutto il territorio nazionale: un lavoratore formato nel Lazio è in regola anche se l’azienda ha unità in altre regioni. La formazione non è però definitiva: è previsto un aggiornamento periodico per mantenere efficaci le competenze degli addetti, con contenuti e cadenza definiti dalla normativa di settore.

Per non trovarsi con addetti scoperti durante un controllo, conviene tenere uno scadenzario. Le tempistiche dell’aggiornamento sono trattate nella guida su <a href="/guide/aggiornamento-antincendio-quando">quando fare l’aggiornamento antincendio</a> e nella panoramica sulle <a href="/guide/scadenze-aggiornamento-attestati-sicurezza">scadenze degli attestati di sicurezza</a>. Anche in caso di <a href="/guide/attestato-sicurezza-scaduto-cosa-fare">attestato scaduto</a> esistono indicazioni operative su come rimettersi in regola.

Antincendio e gestione delle emergenze: il quadro completo

L’addetto antincendio non opera da solo: fa parte della squadra di gestione delle emergenze, insieme agli addetti al primo soccorso. La nomina formale degli incaricati, la redazione del piano di emergenza ed evacuazione e l’effettuazione delle prove di evacuazione completano gli adempimenti. Trattare l’antincendio in modo isolato rischia di lasciare scoperti altri obblighi collegati.

Per inquadrare l’insieme sono utili le guide su <a href="/guide/nomina-addetti-emergenza">nomina degli addetti alle emergenze</a>, <a href="/guide/piano-emergenza-evacuazione">piano di emergenza ed evacuazione</a> e <a href="/guide/prove-di-evacuazione-obblighi">obblighi sulle prove di evacuazione</a>. Per chi gestisce locali aperti al pubblico, la guida sul <a href="/guide/cpi-certificato-prevenzione-incendi">certificato di prevenzione incendi</a> chiarisce i rapporti con i Vigili del Fuoco.

A chi rivolgersi a Roma e nel Lazio

La scelta del corso antincendio dipende dal livello di rischio della tua attività, che va desunto dalla valutazione dei rischi e non stimato a occhio. Per le imprese di Roma e del Lazio, 123Formazione affianca l’azienda nell’individuazione del livello corretto e nella pianificazione di teoria e pratica, combinando le modalità ammesse per ciascuna parte.

Si può partire dalla scheda dell’<a href="/corsi-sicurezza-lavoro/antincendio-basso">antincendio rischio basso</a>, dalla mappa per <a href="/provincia/roma">provincia di Roma</a> o dalla guida generale ai <a href="/guide/corsi-sicurezza-roma-aziende">corsi di sicurezza per le aziende di Roma e del Lazio</a>. Per le altre province è disponibile anche la guida sulla <a href="/guide/formazione-sicurezza-province-lazio">formazione sicurezza nelle province del Lazio</a>.

Domande frequenti

Chi deve fare il corso antincendio?

Tutti i lavoratori designati come addetti alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze devono seguire la formazione antincendio ai sensi del D.Lgs 81/08 e del D.M. 02/09/2021. Il numero di addetti dipende dalla dimensione e dal tipo di attività.

Quali sono i livelli del corso antincendio?

Con il D.M. 02/09/2021 sono stati ridefiniti tre livelli: Livello 1 (4 ore) per attività a rischio basso, Livello 2 (8 ore) per attività a rischio medio, Livello 3 (16 ore) per attività a rischio elevato. Ogni livello prevede una parte teorica e una pratica con esercitazioni.

Ogni quanto si rinnova il corso antincendio?

L’aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni. La durata dell’aggiornamento varia per livello: 2 ore per Livello 1, 5 ore per Livello 2, 8 ore per Livello 3. In caso di cambio di mansione o di variazione del rischio, è necessario ripetere la formazione.

Il corso antincendio può essere fatto online?

La parte teorica del corso antincendio può essere svolta in e-learning. La parte pratica (esercitazioni con estintori, evacuazione) deve essere svolta obbligatoriamente in presenza presso strutture attrezzate.

Come si calcola il livello di rischio incendio di un’attività: basso, medio o alto?

Il D.M. 02/09/2021 stabilisce i criteri di classificazione del rischio incendio in funzione di tre variabili principali: la tipologia dell’attività (es. uffici, depositi, attività produttive), il numero di lavoratori e di persone presenti, e la presenza e quantità di materiali combustibili o infiammabili. A titolo esemplificativo, un ufficio con meno di 10 persone e carico d’incendio ridotto ricade tipicamente nel rischio basso (Livello 1, 4 ore); un’attività commerciale di medie dimensioni o un’officina con quantità moderate di sostanze infiammabili rientra nel rischio medio (Livello 2, 8 ore); depositi di materiale combustibile, attività con sostanze infiammabili in grandi quantità o strutture con elevato affollamento sono classificate a rischio elevato (Livello 3, 16 ore). Per le attività soggette al controllo del Comando dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 151/2011), la classificazione emerge dall’allegato al decreto.

Il certificato del corso antincendio da 8 ore (ex rischio medio) scade?

L’attestato del corso antincendio di Livello 2 (8 ore, attività a rischio medio ai sensi del D.M. 02/09/2021) non scade di per sé, ma l’addetto alla prevenzione incendi è obbligato a seguire l’aggiornamento periodico ogni 5 anni (art. 5 D.M. 02/09/2021), della durata di 5 ore per il Livello 2. La mancata effettuazione dell’aggiornamento entro la scadenza rende la posizione formativa non regolare, anche se l’attestato originale non porta una data di scadenza stampata. In caso di cambio di attività o variazione del livello di rischio dell’impresa, è necessario frequentare il corso del livello adeguato alla nuova classificazione.

Vedi tutte le FAQ: FAQ Antincendio — Domande Frequenti sulla Formazione · Vedi tutte le FAQ: FAQ Sicurezza sul Lavoro — Domande Frequenti · Vedi tutte le FAQ: FAQ Primo Soccorso — Domande Frequenti

Riferimenti normativi

Fonti

Corsi correlati

Hai bisogno di assistenza sulla formazione della tua azienda?

Il nostro team verifica gratuitamente il piano formativo e ti propone le soluzioni più adatte al tuo settore.

Contattaci

Guide correlate