Guide Per il datore di lavoro
Adempimenti, checklist, sanzioni, formazione finanziata e casi pratici per chi gestisce un’impresa e deve mettersi in regola.
78 approfondimenti · Ultimo aggiornamento
In sintesi
Hub di categoria con 78 guide su “per il datore di lavoro”. Adempimenti, checklist, sanzioni, formazione finanziata e casi pratici per chi gestisce un’impresa e deve mettersi in regola.
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- D.Lgs. 81/08 · Accordi Stato-Regioni
Cosa trovi in questa sezione
Adempimenti, checklist, sanzioni, formazione finanziata e casi pratici per chi gestisce un’impresa e deve mettersi in regola. Le guide sono pensate per essere consultate singolarmente o lette in sequenza per costruire un quadro coerente della normativa applicabile, degli obblighi formativi e degli adempimenti documentali correlati.
Le guide della categoria
Adempimenti del datore di lavoro: le novità normative 2025
Il 2025 ha portato importanti cambiamenti agli obblighi del datore di lavoro: dalla riforma della formazione con la BDNF alla patente a crediti per i cantieri, fino all'aggiornamento del DVR per le aziende che utilizzano il lavoro agile strutturale.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Sicurezza sul lavoro per lavoratori distaccati all’estero: obblighi e formazione
Quando un’azienda italiana invia un lavoratore all’estero — in distacco, in trasferta breve o in missione prolungata — non sospende gli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81: li estende, li adatta al contesto di destinazione e li integra con ulteriori misure specifiche per il paese e l’ambiente in cui il lavoratore opererà. Il datore di lavoro mittente rimane il soggetto giuridicamente responsabile della salute e della sicurezza del lavoratore inviato all’estero, indipendentemente dalla normativa locale del paese ospitante e dalla presenza di un’azienda partner o cliente sul posto. Il quadro normativo che governa questo ambito è stratificato: il D.Lgs 81/08 costituisce la cornice nazionale; il D.Lgs 10 aprile 2000 n. 72, che ha recepito la Direttiva 96/71/CE sul distacco transnazionale, regola le condizioni di lavoro applicabili nel paese di destinazione; la Direttiva 2018/957/UE — recepita in Italia con D.Lgs 14 luglio 2020 n. 82 — ha ampliato le tutele per i lavoratori distaccati nell’Unione Europea, avvicinando le loro condizioni a quelle dei lavoratori locali. Sul piano previdenziale e assicurativo, il Regolamento CE n. 883/2004 e il D.Lgs 23 febbraio 2000 n. 38 disciplinano la copertura INAIL per i lavoratori occupati all’estero. La prassi aziendale tende a sottovalutare questo tema, trattando il distacco o la trasferta come una semplice questione logistica e contrattuale. In realtà, i rischi a cui è esposto un lavoratore all’estero sono spesso superiori — o semplicemente diversi — rispetto a quelli del sito italiano di appartenenza: rischi sanitari legati al paese (malattie infettive, condizioni climatiche estreme), rischi connessi all’ambiente produttivo locale (standard di sicurezza dell’impianto ospitante), rischi geopolitici (instabilità, conflitti, aree a rischio rapimento), rischi stradali e di mobilità in paesi con infrastrutture inadeguate. Ognuno di questi scenari richiede misure preventive specifiche che devono essere pianificate, documentate e comunicate al lavoratore prima della partenza. Questa guida analizza sistematicamente gli obblighi del datore di lavoro italiano che invia lavoratori all’estero: dalla differenza tra distacco, trasferta e missione — con le diverse implicazioni per la sicurezza — alla redazione del DVR specifico per paese, dalla formazione pre-partenza alla sorveglianza sanitaria, dalla dotazione di DPI adeguati al contesto di destinazione fino ai protocolli di gestione delle emergenze e ai meccanismi di copertura assicurativa INAIL per i lavoratori all’estero.
Agg. 16 min di letturaLeggi la guida →Sicurezza sul Lavoro nelle PMI e Micro-Imprese: Guida Completa agli Obblighi 2025
Le piccole e micro imprese rappresentano il 99% del tessuto produttivo italiano, eppure si trovano spesso a dover gestire adempimenti complessi con risorse limitate. Questa guida illustra in modo operativo tutti gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08 per le PMI e le micro-imprese: dalla redazione del DVR semplificato all'autocertificazione per le aziende fino a 10 dipendenti, dalle figure obbligatorie (RSPP, RLS, medico competente) alla formazione per livello di rischio, fino alle sanzioni applicabili e ai bonus INAIL disponibili per chi investe in prevenzione.
Agg. 26 min di letturaLeggi la guida →Sicurezza sul lavoro negli uffici: VDT, ergonomia, emergenze e obblighi D.Lgs 81/08
Gli uffici e gli ambienti amministrativi sono spesso percepiti come luoghi di lavoro privi di rischi rilevanti, ma il D.Lgs 81/08 si applica integralmente anche a queste realtà. I lavoratori che utilizzano videoterminali per più di venti ore settimanali sono soggetti a obblighi specifici previsti dal Titolo VII (artt. 172-179): pause regolamentate, sorveglianza sanitaria e postazione ergonomica conforme. A questi si aggiungono i rischi legati al microclima, all'illuminazione, al rischio incendio e allo stress lavoro-correlato, tutti da valutare nel Documento di Valutazione dei Rischi. La formazione obbligatoria per i lavoratori classificati a rischio basso segue l'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011: 4 ore di formazione generale e 4 ore di formazione specifica. Questa guida illustra in modo sistematico tutti gli obblighi applicabili, le misure di prevenzione da adottare e i percorsi formativi disponibili.
Agg. 11 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti nei cantieri: cos'è e quadro normativo completo
Il D.L. 19/2024 ha introdotto la patente a crediti per operare nei cantieri temporanei e mobili: un sistema a punteggio che lega la possibilità di lavorare al rispetto delle norme di sicurezza.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti: chi è obbligato e chi è esonerato
L'obbligo di patente a crediti riguarda imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei e mobili: ecco chi è coinvolto, chi è esonerato e come si gestisce la catena degli affidamenti.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Come richiedere la patente a crediti: portale CNCE, documenti e requisiti
La patente a crediti si richiede tramite il portale dedicato con dichiarazione sostitutiva: ecco la documentazione necessaria, i requisiti da soddisfare e cosa succede dopo l'invio della domanda.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti: dotazione iniziale, sospensione e recupero dei crediti
La patente a crediti parte da 30 punti, può arrivare a 100 e scendere fino allo zero: ecco le regole che governano il punteggio e le conseguenze operative di ogni soglia.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti: tabella delle decurtazioni e soggetti decurtatori
La decurtazione dei crediti è il cuore del sistema sanzionatorio della patente: ogni violazione accertata costa un numero definito di punti. Ecco la tabella delle decurtazioni e i soggetti che le applicano.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti e DURC di congruità: differenze e coordinamento
Patente a crediti e DURC di congruità sono due strumenti distinti ma complementari per la qualificazione delle imprese in cantiere: capire le differenze evita confusioni e lacune documentali.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Sanzioni per chi opera senza patente a crediti: arresto, ammenda e sospensione
Operare in cantiere senza patente a crediti valida espone a sanzioni penali e alla sospensione dell'attività: ecco il quadro sanzionatorio completo per imprese, lavoratori autonomi e committenti.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti nei cantieri: le domande più frequenti
Dalle imprese artigiane ai subappaltatori, dai coordinatori della sicurezza ai committenti privati: le risposte alle domande più frequenti sulla patente a crediti per operare nei cantieri.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Come formare un neo-assunto nel primo giorno: checklist per il datore di lavoro
Guida operativa step-by-step per rispettare l’art. 37 D.Lgs 81/08: cosa preparare prima dell’assunzione, cosa fare nel primo giorno, quali documenti conservare e gli errori da evitare.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Ispezione INL o ASL sicurezza: come prepararsi e quali documenti avere pronti
Guida pratica alla gestione di un’ispezione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) o dell’ASL in materia di sicurezza sul lavoro: cosa chiedono gli ispettori, come organizzare la cartella sicurezza, cosa fare in caso di non conformità.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Aggiornare il DVR: quando è obbligatorio e come farlo (art. 29 D.Lgs 81/08)
Il Documento di Valutazione dei Rischi non è un adempimento "una tantum" ma richiede revisioni periodiche e in caso di cambiamenti: ecco quando scatta l’obbligo e come procedere correttamente.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Infortunio sul lavoro: cosa fare nelle prime 24 ore — adempimenti immediati
Guida step-by-step per il datore di lavoro che gestisce un infortunio in azienda: dal primo soccorso alla denuncia INAIL, dalla comunicazione INL all’aggiornamento del DVR.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Chi paga la formazione SSL del lavoratore somministrato: agenzia o utilizzatore?
La ripartizione degli obblighi formativi tra agenzia somministratrice e impresa utilizzatrice non è facoltativa: è definita per legge. Scopri chi deve sostenere i costi della formazione generale, di quella specifica e dell'addestramento, e in quali casi un patto scritto può spostare gli oneri.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Formazione SSL per rischio medio e alto: obblighi dell'impresa utilizzatrice con lavoratori somministrati
Quando un lavoratore interinale è inviato in un'impresa con codice ATECO classificato a rischio medio o alto, la formazione specifica cambia in modo significativo: durata, contenuti e documentazione devono seguire prescrizioni precise. Ecco tutto quello che l'utilizzatore deve sapere prima di avviare la missione.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →DVR e informativa rischi per i lavoratori somministrati: accesso e obblighi dell'utilizzatore
Il lavoratore interinale non è un ospite temporaneo dell'impresa utilizzatrice: ha gli stessi diritti informativi del dipendente diretto. Il Documento di Valutazione dei Rischi dell'utilizzatore deve contemplare la sua presenza, e l'informativa sui rischi specifici della mansione deve essere consegnata prima dell'avvio della prestazione.
Agg. 7 min di letturaLeggi la guida →HACCP per lavoratori somministrati nel settore alimentare: chi forma e chi paga
Un lavoratore somministrato inviato in un'impresa alimentare ha bisogno sia della formazione SSL che della formazione HACCP: sono percorsi distinti, con basi normative diverse, gestiti da soggetti diversi. Ecco come orientarsi senza duplicare i costi e senza lasciare scoperto nessun obbligo.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Antincendio e primo soccorso per lavoratori interinali: obblighi e chi li assolve
Il lavoratore interinale inserito in un'impresa utilizzatrice può essere designato come addetto alla squadra antincendio o di primo soccorso: in tal caso l'utilizzatore deve formarli con corsi specifici. Scopri quali corsi sono obbligatori, in base al livello di rischio incendio del sito, e come gestire la documentazione.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →DUVRI e responsabilità nella somministrazione: chi lo redige e quando è obbligatorio
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze si impone ogni volta che nella stessa unità produttiva operano contemporaneamente lavoratori di soggetti giuridici diversi. Nella somministrazione di lavoro in presenza di appalti questa condizione ricorre quasi sempre. Ecco chi è obbligato a redigerlo, cosa deve contenere e cosa succede se manca.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Aggiornamento quinquennale per lavoratori interinali: chi è responsabile e come gestirlo
Ogni cinque anni la formazione SSL deve essere aggiornata. Per il lavoratore interinale, capire chi è responsabile dell'aggiornamento — il somministratore che lo assume o l'utilizzatore che lo impiega — non è banale. Le missioni si susseguono, i datori di lavoro cambiano: la scadenza però non aspetta.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti e formazione per lavoratori somministrati nei cantieri edili
Dal 1° ottobre 2024 nei cantieri temporanei è obbligatoria la patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi. Il lavoratore somministrato che opera in cantiere deve possederla: scopri come si ottiene, chi la richiede, quale formazione è necessaria e come si coordina con gli obblighi del PSC.
Agg. 8 min di letturaLeggi la guida →Responsabilità penale del datore di lavoro per infortuni: art. 589 e 590 c.p.
In caso di infortunio sul lavoro con lesioni o decesso, il datore di lavoro può rispondere penalmente per omicidio colposo (art. 589 c.p.) o lesioni colpose (art. 590 c.p.). Ecco i presupposti, le aggravanti e le principali difese.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →D.Lgs 231/2001 e responsabilità amministrativa dell'ente per reati colposi SSL
Dal 2007 anche le persone giuridiche possono essere condannate per gli infortuni sul lavoro ai sensi del D.Lgs 231/2001. Scopri le condizioni, le sanzioni e come il Modello Organizzativo può costituire esimente.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →La delega di funzioni in materia di sicurezza: requisiti di validità (art. 16 D.Lgs 81/08)
La delega di funzioni non libera il datore di lavoro da tutti gli obblighi di sicurezza, ma può trasferire specifiche responsabilità a un delegato. Ecco quando è valida e quali effetti produce.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Posizione di garanzia: dirigenti, preposti, RSPP e MC nel sistema prevenzionistico
La sicurezza sul lavoro non è affare del solo datore di lavoro: dirigenti, preposti, RSPP e medico competente hanno specifiche posizioni di garanzia con obblighi e responsabilità proprie. Ecco come si ripartiscono.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Giurisprudenza 2023-2025 sulla responsabilità penale in materia di sicurezza sul lavoro
Tra il 2023 e il 2025 la Corte di Cassazione ha consolidato e in parte aggiornato i criteri per la responsabilità penale degli attori della sicurezza. Ecco i filoni giurisprudenziali più rilevanti per le imprese.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Smart working e sicurezza sul lavoro: obblighi del datore ex L. 81/2017 e L. 61/2021
Lo smart working non riduce gli obblighi di sicurezza del datore di lavoro: la L. 81/2017 e la successiva L. 61/2021 disciplinano le tutele per il lavoratore agile. Ecco cosa deve fare il datore.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Valutazione dei rischi per il lavoratore agile: DVR e informativa art. 22 L. 81/2017
Il DVR deve coprire anche i rischi del lavoro agile. Ecco come strutturare la valutazione, quali rischi includere e come redigere l'informativa obbligatoria per i lavoratori in smart working.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →DPI e postazione di lavoro in smart working: dotazioni minime e responsabilità
Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza anche nel lavoro agile. Ecco quali dotazioni deve fornire, come deve essere configurata la postazione domestica e quali obblighi ricadono sul lavoratore.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Infortunio in smart working: quando è infortunio sul lavoro? Orientamenti INAIL
Non ogni infortunio che avviene in casa durante l'orario di lavoro agile è un infortunio sul lavoro tutelato dall'INAIL. Ecco come si valuta il nesso con l'attività lavorativa e quali sono i casi dubbi.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Accordo individuale di smart working: clausole obbligatorie e fasce di reperibilità
L'accordo individuale è il presupposto giuridico del lavoro agile. Ecco le clausole obbligatorie, come regolare le fasce di reperibilità e il diritto alla disconnessione, e quando l'accordo può essere revocato.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Il D.Lgs 81/08 e il lavoratore autonomo: obblighi e tutele
Il Testo Unico Sicurezza distingue il lavoratore autonomo dal dipendente. Ecco cosa prevede l’art. 21 D.Lgs 81/08, quando scatta l’art. 26 sugli appalti e perché il DPR 177/2011 impone obblighi aggiuntivi per chi opera in spazi confinati.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Partita IVA e sicurezza sul lavoro: obblighi e copertura INAIL
Avere la partita IVA non significa essere esclusi dagli obblighi di sicurezza. Ecco cosa prevede l’art. 21 D.Lgs 81/08 per i liberi professionisti, quando si applica la normativa del committente e come funziona la copertura INAIL facoltativa.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Sicurezza in subappalto: art. 26 D.Lgs 81/08, DUVRI e costi
Nell’appalto e nel subappalto la sicurezza si coordina, non si scarica su chi arriva dopo. Ecco come funziona l’art. 26 D.Lgs 81/08, quando è obbligatorio il DUVRI, cosa sono i costi della sicurezza e come si gestisce la cooperazione tra imprese.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Freelance in home office e sicurezza: regole e buone pratiche
Il freelance che lavora da casa non è esente da ogni norma di sicurezza. Ecco quando si applica la L. 81/2017, cosa prevede il Titolo VII D.Lgs 81/08 per i videoterminali e perché un DVR domestico e una polizza RC professionale sono strumenti utili.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Gestire appalti e subappalti in sicurezza: art. 26, DUVRI e idoneità
Quando affidi lavori a un’impresa esterna scattano obblighi precisi di verifica, informazione e coordinamento: ecco la procedura corretta passo dopo passo.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Distacco e trasferta: chi forma il lavoratore e di chi è la sicurezza
Quando un lavoratore opera presso un’altra azienda o in trasferta, gli obblighi di sicurezza si ripartiscono in modo preciso: ecco chi fa cosa.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Cosa fare dopo un infortunio sul lavoro: la procedura per il datore
Un infortunio richiede risposte rapide e adempimenti precisi: ecco cosa fare nell’immediato, quali comunicazioni inviare e come imparare dall’accaduto.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Gestire i near miss (quasi infortuni): segnalazione, analisi e registro
I quasi infortuni sono incidenti senza danno: trattarli bene significa prevenire gli infortuni veri. Ecco come costruire un sistema di gestione efficace.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Audit e sopralluogo di sicurezza interno: come farlo con la checklist
Il sopralluogo interno è lo strumento più efficace per verificare che la sicurezza funzioni davvero sul campo: ecco come pianificarlo e condurlo.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Verifiche periodiche delle attrezzature: art. 71 c.11, INAIL e ASL
Le attrezzature dell’allegato VII vanno sottoposte a verifiche periodiche da parte di INAIL, ASL e soggetti abilitati: ecco scadenze, procedura e responsabilità del datore.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Registro dei controlli antincendio: cosa contiene e chi lo compila
Il registro dei controlli antincendio documenta sorveglianza e manutenzione dei presidi: ecco cosa annotare, con quale periodicità e di chi è la responsabilità.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Come redigere il piano di formazione annuale sulla sicurezza
Un piano di formazione ben costruito evita attestati scaduti e sanzioni: ecco come mappare i fabbisogni, fare lo scadenzario, stimare ore e budget e monitorare i risultati.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Gestione delle lavoratrici madri: valutazione rischi e mansioni vietate
Gravidanza, puerperio e allattamento richiedono una valutazione dei rischi specifica e l’adozione di misure precise: ecco gli obblighi del datore secondo il D.Lgs 151/2001.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Rientro al lavoro dopo malattia o infortunio: visita, limitazioni e ricollocazione
Quando un lavoratore rientra dopo un’assenza lunga, il datore deve gestire visita di rientro, eventuali limitazioni e la ricollocazione: ecco la procedura corretta.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Delega di funzioni (art. 16 D.Lgs 81/08): come redigerla passo per passo
La delega di funzioni trasferisce specifici obblighi di sicurezza a un delegato qualificato: ecco i requisiti dell’art. 16, come scriverla, i limiti della subdelega e le responsabilità che restano in capo al datore.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Organigramma della sicurezza: come costruirlo passo per passo
Costruire l’organigramma della sicurezza significa mappare chi fa cosa: ecco il metodo passo per passo per associare ruoli, nomine e responsabilità, con un esempio pratico di compilazione.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Gestione ditte esterne e manutentori: accesso, DUVRI e badge
Far entrare manutentori e ditte esterne in azienda richiede una procedura precisa: verifica dell’idoneità, DUVRI, informazione sui rischi, badge e regole di accesso secondo l’art. 26 D.Lgs 81/08.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Come scegliere i DPI corretti: valutazione, marcatura e consegna
Scegliere i DPI giusti non è acquistare a caso: serve partire dalla valutazione del rischio, verificare marcatura e categoria, curare taglie e comfort, addestrare e tenere il registro di consegna.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Gestione emergenze da malattie infettive (Covid e simili) in azienda
Pandemie e malattie infettive richiedono un protocollo aziendale: ecco come organizzare misure di igiene, distanziamento, DPI, gestione dei casi sospetti e sorveglianza sanitaria.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Come gestire un’ispezione dell’Ispettorato del Lavoro: guida pratica
Un’ispezione in materia di sicurezza si affronta meglio se ci si è preparati: ecco chi controlla, quali documenti tenere pronti, come si svolge l’accesso, cosa contiene il verbale e come presentare ricorso.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Come fare la valutazione dei rischi passo per passo (metodo e DVR)
Valutare i rischi è il cuore della prevenzione: ecco il metodo passo per passo, dall’individuazione dei pericoli alla stima con probabilità per danno (P×D), fino alle misure e alla stesura del DVR.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Come nominare RSPP, RLS e addetti alle emergenze: procedure e lettere
Nominare correttamente le figure della sicurezza richiede atti formali precisi: ecco le procedure per designare RSPP, far eleggere l’RLS e incaricare gli addetti alle emergenze, con lettere, accettazione e registro.
Agg. 6 min di letturaLeggi la guida →Gestione documentale della sicurezza e scadenzario: guida operativa
Avere i documenti giusti non basta: vanno organizzati e monitorati nel tempo. Ecco come costruire archivio e scadenzario della sicurezza, quali strumenti usare e come verificarne la tenuta con audit interni.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Come coinvolgere i lavoratori nella sicurezza: consultazione e riunione
La sicurezza funziona se i lavoratori partecipano: ecco come consultare l’RLS nei casi previsti, organizzare la riunione periodica dell’art. 35 e costruire una cultura di segnalazioni e partecipazione.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Formazione sicurezza per lavoratori stranieri e comprensione della lingua
La formazione conta solo se è capita: ecco come formare i lavoratori stranieri verificando la comprensione della lingua, come prevede l’art. 37 comma 13.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Attestato di sicurezza scaduto: conseguenze, sanzioni e come rinnovarlo
Un attestato scaduto vale, per legge, come una formazione mai fatta: ecco le conseguenze, il tema della tolleranza e come rinnovare prima che sia un problema.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Fondi interprofessionali per la formazione: cosa sono e come aderire
I fondi paritetici interprofessionali permettono alle aziende di finanziare la formazione del personale destinando lo 0,30% dei contributi già versati all’INPS: ecco come funzionano.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Checklist della formazione sicurezza obbligatoria in azienda
Quali corsi servono davvero nella tua azienda? Ecco la checklist della formazione obbligatoria ordinata per ruolo e per livello di rischio.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Formazione continua: investire sull’aggiornamento delle competenze
Aggiornare le competenze non è solo un obbligo: è un investimento che migliora produttività, sicurezza e capacità competitiva. Ecco come leggere la formazione continua.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Cambio mansione, trasferimento o nuovo rischio: quando rifare la formazione
La formazione non si fa una volta sola: ecco i casi previsti dall’art. 37 in cui un cambiamento in azienda impone di aggiornare o ripetere la formazione.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Sicurezza per lavoratori stagionali, interinali e somministrati
Anche chi lavora pochi mesi o tramite agenzia ha diritto alla formazione: ecco gli obblighi per stagionali, interinali, somministrati e lavoratori a chiamata.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Aprire una nuova attività: la checklist degli adempimenti di sicurezza
Dal primo dipendente assunto fai partire una serie di obblighi: ecco cosa fare, in che ordine e in quanto tempo per aprire in regola con il D.Lgs 81/08.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Formazione dei neoassunti: quando va fatta e di chi è la responsabilità
La formazione del nuovo assunto non può aspettare: ecco i tempi corretti, di chi è la responsabilità e cosa fare con somministrati, stagionali e periodo di prova.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Sicurezza nello smart working e nel lavoro agile: gli obblighi
Lavorare da casa non azzera gli obblighi di sicurezza: ecco informativa, rischi da videoterminale e gestione dell’infortunio nel lavoro agile.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Partita IVA e ditta individuale: quando servono i corsi di sicurezza
Chi lavora in proprio non è sempre escluso dagli obblighi formativi: ecco quando scattano i corsi di sicurezza e perché spesso conviene farli comunque.
Agg. 5 min di letturaLeggi la guida →Responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio
Quando un infortunio diventa una questione di responsabilità: ruolo del datore, principi giuridici e funzione difensiva della formazione.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Sanzioni per mancata formazione sulla sicurezza: cosa rischi
Formazione assente o non aggiornata non è una semplice dimenticanza: ecco le conseguenze previste dal D.Lgs 81/08 e come prevenirle.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Ispezioni ASL e Ispettorato del Lavoro: cosa controllano
Chi vigila sulla sicurezza, come si svolge un controllo e quali documenti formativi vengono richiesti: una guida pratica per le aziende.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Formazione finanziata per le aziende: come finanziare la sicurezza
La formazione obbligatoria sulla sicurezza è un costo ricorrente per ogni impresa: i fondi interprofessionali permettono spesso di finanziarla, ottimizzando le risorse aziendali.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia nella formazione
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 riordina la formazione sulla sicurezza: vediamo le principali novità e perché le tempistiche di entrata a regime vanno verificate.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Formazione del datore di lavoro: il nuovo obbligo dell’Accordo 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha disciplinato in modo organico l’obbligo di formazione del datore di lavoro: vediamo a chi si applica e cosa resta da chiarire su ore e tempi.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Aggiornamento del preposto: le novità tra DL 146/2021 e Accordo 2025
L’aggiornamento del preposto è al centro di un’evoluzione normativa partita dal DL 146/2021: vediamo cosa prevede oggi e cosa precisa il nuovo Accordo 2025.
Agg. 3 min di letturaLeggi la guida →Sospensione dell’attività imprenditoriale: quando scatta (art. 14)
Il provvedimento di sospensione dell’attività è una delle misure più incisive: vediamo quando scatta, per quali violazioni e cosa serve per riprendere l’attività.
Agg. 4 min di letturaLeggi la guida →Patente a crediti nei cantieri: cos’è, requisiti e come funziona
La patente a crediti è il nuovo requisito per operare nei cantieri temporanei o mobili: vediamo chi deve averla, come si ottiene e come funziona il sistema dei crediti.
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Domande frequenti
Quali sono i principali obblighi del datore di lavoro?
Valutazione dei rischi, nomina delle figure (RSPP, medico competente, addetti emergenze), formazione, sorveglianza sanitaria, vigilanza, gestione documentale e adempimenti verso enti.
Il datore può svolgere direttamente il ruolo di RSPP?
Sì, nei casi previsti dall’art. 34 del D.Lgs. 81/08 e con la formazione specifica (16, 32 o 48 ore in base al rischio) e aggiornamenti periodici.
Quali sanzioni sono previste per inadempienze?
Variano da ammende a sanzioni penali (arresto) per le violazioni più gravi. Sono previste anche sospensione dell’attività e responsabilità ex D.Lgs. 231/2001.
La formazione può essere finanziata?
Sì: tramite fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondoprofessioni, For.Te. e altri) o bandi regionali. È necessario essere iscritti al fondo e seguire le procedure di adesione al piano.
Come dimostro di aver erogato la formazione in caso di controlli?
Conservando attestati, registri presenze, materiale didattico, programma e dati del soggetto formatore. La documentazione va resa disponibile agli organi di vigilanza.
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